Per chi non la conoscesse, la Goya (conosciuta anche come Momordica charantia o melone amaro) è una di quelle verdure che non accetta compromessi. O si ama, o si odia. Ha una consistenza croccante e un retrogusto decisamente amaro, quasi terapeutico. Ma la vera magia accade quando incontra il tofu.
In questa ricetta in stile giapponese, il tofu non fa da semplice contorno: diventa il custode dell’equilibrio. Con la sua delicatezza avvolgente, contrasta ammorbidisce l’intensità della Momordica, creando un contrasto di consistenze e sapori che crea dipendenza. È un piatto che celebra la filosofia culinaria nipponica: trovare l’armonia unendo gli opposti. Questa volta ho usato varietà gigante. Ne coltivo due quest’anno, E’ venuto fuori un piatto semplice ma ricco. Non cercate tradizione, non so come lo fanno in Giappone, io faccio come sempre a modo mio…Goya con tofu e umeboshi senza glutine
“Se la caccia è cultura, il cannibalismo è gastronomia.”
Carl Sonnthal

Ingredienti:
- Momordica charantia
- tofu
- olio evo
- 1 cucchiaio di Shoyu
- 1 cucchiaio di sciroppo di riso
- 1 cucchiaio di Mirin
- 1 cucchiaio di Sakè
- 1 prugna Umeboshi
- 1/2 bicchiere di acqua
- un po’ di Gochugaru
- erba cipollina
- aglio
- semi di sesamo

Procedimento:
- Tagliare Goya per lungo e eliminare semi e la parte che li avvolge.
- Tagliare a fettine, cospargere con sale e lasciare 30 minuti a sudare.
- Portare a bollire acqua e sbollentare Goya 1 minuto. Scolarlo e passarlo sotto acqua fredda.
- Nella padella mettere olio evo, tofu, aglio e Goya. Rosolare. Cospargere con semi di sesamo e rosolare ancora.
- Nel bicchiere mescolare insieme sciroppo di riso, sakè, mirin, Shoyu e una prugna Umeboshi.
- Versare il contenuto nella padella e cuocere finché la salsa non si addensa e avvolge il tutto. Da servire magari con una ciotola di riso e erba cipollina.

Goya con tofu e umeboshi senza glutine


