In natura non raccolgo mai nulla che fiorisce. Mi metto davanti alle piante e guardo la vita che ci gira intorno. Vedere i fiori di zucca accesi di giallo, vibranti di api e bombi pigri che fanno scorta di polline, è uno spettacolo a cui non riesco a rinunciare. Mi sembra sempre di spezzare una magia, di rubare un pezzetto di vita al ciclo perfetto della terra. Una volta un’ape ha inseguito il fiore da me raccolto. Mi si è spezzato il cuore…Oggi, però, ho fatto un’eccezione. Ho camminato nell’orto, ho chiesto scusa alle api e ho colto con delicatezza solo i 5 fiori necessari. Il motivo di questo strappo alla mia stessa regola? Una ricetta speciale che unisce la morbidezza delle crêpes al profumo dorato dell’estate. Un piatto che sa di rispetto, di sole e di ingredienti colti un attimo prima di accendere i fornelli. Crepes con i fiori rubati alla Natura
La caccia non è che un atto inumano e sanguinario, degno solamente di selvaggi e di uomini che conducono una vita senza coscienza, che non si armonizza con la civiltà e col grado di sviluppo a cui noi ci crediamo arrivati.
(Lev Tolstoj)

Ingredienti:
- 200 g di farina T1
- 450 g di latte di soia
- sale
- pepe
- fiori di zucca
- erba cipollina
- olio evo

Procedimento:
- In una brocca mescolare latte di soia con la farina. Lasciare in frigo a riposare minimo 30 minuti ma tranquillamente anche mezza giornata.
- Pulire fiori e aprirli.
- Alla pastella unire sale, pepe e 1 cucchiaio di olio evo. Mescolare bene.
- Riscaldare la piastra pe crepes. Io elettrica.
- Ungere leggermente la superficie.
- Versare la pastella, stenderla e velocemente appoggiare i fiori e erba cipollina sulla superficie.
- Cuocere prima da un lato poi girare e cuocere altro lato.


Crepes con i fiori rubati alla Natura


