Il Latte del Libero Arbitrio: Storia di una ribellione in tazza
Diciamoci la verità: chiamarlo “bevanda vegetale al farro con sentori di anacardo” fa subito tristezza da corsia del supermercato triste.. Quindi, carissimi burocrati dell’Unione Europea e paladini del dizionario lattiero-caseario, fate un bel respiro: oggi sul mio blog si parla di Latte del Libero Arbitrio. Perché a casa mia ho tutto il diritto costituzionale di chiamarlo latte.
La genesi di questa rivoluzione liquida è nata da una folgorazione mattutina e dal mio fido NordicMylk. La regola d’oro in questa cucina? Ottimizzazione. Da noi i cereali si mangiano tutti i giorni, il che significa che nel mio frigorifero c’è sempre un cereale cotto che aspetta solo di diventare protagonista. Oggi c’era farro. Allora. Ho buttato dentro il filtro esattamente sei anacardi — non uno di più, non uno di meno, giusto per dare quella cremosità che accarezza il palato senza appesantire — e ho premuto il tasto start.
Il risultato? Una bevanda (ops, latte!) denso, sincero, che non deve chiedere il permesso a nessuno per essere squisito. Se siete stanchi delle scritte minuscole sui cartoni industriali e volete riprendervi il diritto di decidere cosa versare nella vostra tazza, mettetevi comodi: vi spiego come autoprodursi la libertà, un sorso alla volta.

L’Angolo Democratico: e se non ho il NordicMylk?
Niente panico! Il bello del Libero Arbitrio è che non accetta barriere all’ingresso, nemmeno tecnologiche. Se non avete questo elettrodomestico sul bancone della cucina, potete assolutamente ottenere lo stesso risultato cremoso e ribelle usando gli strumenti che avete già a casa.

Ecco come fare la magia in modalità “analogica”:
- Frullatore potente o Minipimer: Mettete nel boccale il farro cotto, i cinque anacardi e l’acqua fredda (regolatevi con circa 3 o 4 bicchieri d’acqua a seconda di quanto lo volete denso). Frullate alla massima velocità per almeno 1 o 2 minuti, fino a ottenere un liquido liscio e senza pezzi.
- Il tocco finale: Passate il liquido attraverso un colino a maglie strettissime, oppure usate un canovaccio di cotone pulito (o un sacchetto apposito per latti vegetali) per filtrare la fibra del farro e trattenere i residui più grossolani.
Buon LATTE a tutti, liberi pensatori e liberi bevitori. Ricordate: un boccale di NordicMylk (o di frullatore) al giorno toglie la burocrazia di torno. Alla prossima ricetta senza filtri… e senza permessi!
Ingredienti:
- 90 g di farro cotto
- 6 anacardi
- qualche granello di sale
- 700 ml di acqua

Procedimento Nordicmylk:
- Mettere nella caraffa piccola 700 ml di acqua con qualche granello di sale.
- Nel filto anacardi e farro cotto.
- Selezionare programma freddo e azionare la macchina.
- Dopo pocchi minuti il latte è pronto.
- Io messo nella tazzina, scaldato e spolverato con la canellla. Buonissimo.


